Tracks for Mira

Carlo Di Francescantonio

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Poesia-musica, ma anche sceneggiatura; la vita come il set di un film. Un poeta-regista, che ricrea e rimescola il mondo, e il suo mondo, con la parola, spiazzando.



Dalla quarta di copertina:
Carlo Di Francescantonio è attivo da tempo sui diversi piani della scrittura. In questo suo ultimo lavoro poetico ha raccolto parte delle sue inquietudini personali e/o generazionali. Velvet Underground, Cure, Joy Divison potrebbero suonare l’oscura colonna sonora del suo insofferente spoken words. Uno scavo sui sottili margini del bene e del male. Un’indagine oltre l’apparenza.
Rock in forma di poesia, e poesia in forma di film. La musica si ascolta già nel titolo, che significa “tracce”, “solchi”, quindi “canzoni” per la stella hollywoodiana Mira Sorvino, e che annuncia l’originale personalità di un libro strutturato come un “concept” (rock album a tema, ad esempio The Wall dei Pink Floyd o Tommy degli Who) a due lati, A e B; in fondo si trovano anche dieci inediti (previously unreleased), presentati come “tagli”, “scarti” (outtake), cioè “pezzi” registrati in studio ma non inclusi in un LP, e in seguito resuscitati per una raccolta di rarità di una band. Poesie come testi di canzoni, che pulsano al ritmo possente, delicato e lancinante degli Smashing Pumpkins e dei Joy Division, impregnati del “pulp” della Santacroce e dell’esistenzialismo-surrealismo di Anna Maria Ortese. Ne risulta evocata un’atmosfera plurima, sfuggente, che non vuol lasciarsi classificare; aiutano a conseguire tale obiettivo vari paradossi, insensatezze e bizzarrie. All’interno della struttura side a, side b, outtake, concepita con ordine e simmetria, si agita la totale irrazionalità e spontaneità del flusso di coscienza, nel cui brodo primordiale nuotano riferimenti al cinema (innumerevoli, tra cui inquadratura, attrice, regista, sceneggiatura), alla musica (il pianoforte di Keith Jarrett), alla fotografia (polaroid), alla tecnologia in genere (internet point). È una sorta di montaggio paratattico, che avanza per accumulazione di episodi, sull’esempio de La dolce vita e Le notti di Cabiria di Fellini).


Dal 2000 CARLO DI FRANCESCANTONIO, già direttore artistico di readings della scena underground e alternativa di Genova e ideatore e promotore del pROGETTOzERO, “work-in-regress” on line, è performer del collettivo poetico genovese +I Terroristi Estetici+. Il suo romanzo Puttana sensibile è stato edito da Chinaski nel 2005.



Pubblicato: maggio 2008
ISBN: 9788895762043
Collana: Arabesco
Legatura: brossura
b/n
13 x 20 cm
pp. 72
Offerta minima per l'acquisto: € 6,50