«La civiltà si è oggi saldamente insediata nei nostri cuori e nelle nostre affermate istituzioni sociali. Ben ha fatto il Vietti a riesumare, si può ben dire, le storie che stanno dietro ai due crani giacenti al museo lombrosiano.»
Claudio Canal
Dalla quarta di copertina:
Torino, 1913. Uno strano delitto va alla ribalta delle cronache locali. Viene ritrovato il cadavere del fotografo Arturo Carena e si apre il processo all’africano Sayyid Mukhtar, unico indagato di questo clamoroso omicidio. Ma Sayyid è veramente un assassino? O forse le ombre nascoste nel passato di Arturo Carena avrebbero potuto modificare gli esiti della vicenda giudiziaria?
Furono dunque davvero gli spiriti a uccidere Arturo Carena? Sebbene egli stesso descriva come reali le misteriose apparizioni che gli fecero visita nell’ultima notte della sua vita, risulta difficile credere che esse siano state la causa della sua morte. Si potrebbe forse parlare di allucinazioni di una mente suggestionata e tormentata dai rimorsi? E che ruolo ebbe veramente nella vicenda Sayyid Mukhtar? Fu forse lui a porre sul tavolino il pugnale, affinché il Carena potesse espiare le sua colpe? Se al tempo del processo il diario di Carena fosse stato ritrovato e utilizzato come prova forse Sayyid Mukhtar avrebbe avuto salva la vita. Tuttavia, in quegli anni d’inizio Novecento in cui le teorie del Lombroso dominavano la scienza medica e antropologica, forse le confessioni di Arturo Carena sarebbero state interpretate come semplici deliri frutto della “degenerazione mattoide di un genio alienato”, ed inserite nel novero delle molte prove a sostegno delle teorie espresse da Cesare Lombroso nella sua nota opera Genio e follia. Forse è dunque un bene che solo oggi si sia venuti a conoscenza di tali fatti: poiché non follia, ma semplice risveglio della coscienza di un uomo.
FRANCESCO VIETTI, nato a Torino nel 1982, laureato in Lingua e Letterature Straniere, sta svolgendo il Dottorato di ricerca in “Migrazioni e processi interculturali” presso l’Università di Genova. Lavora nel campo dell’intercultura e della mediazione culturale. Ha pubblicato i racconti Il Processo (Marsilio, 2002), I ciliegi selvatici (Marsilio, 2003), il saggio Cecenia e Russia. Storia e mito del Caucaso ribelle (Massari, 2005) e ha curato i volumi In Madrelingua. Poesie e racconti del mondo in Italia (Traccediverse, 2006) e Torino è casa nostra (Mangrovie, 2008).
Legatura: brossura
b/n
x cm
pp. 64
Collana: Realeimmaginario
Pubblicato: 2008
ISBN: 9788895762029
Offerta minima per l'acquisto: € 6,50